
“Ai vivi in nome dei morti”
(Pertini 11-01-1950)
E brancolo fra uomini induriti
da un odio cieco per Dio, Patria e ideologia:
Denaro e Potere si travestono
per render schiavi gli animi eccitati.
A volte, come questa sera,
una stanchezza infinita pesa su di me
e mi sento vecchio d’anni e d’affanni.
Vorrei fermarmi, per sentire il profumo di muschio,
per intonare il mio canto con l’acqua del ruscello,
e lasciarmi accarezzare dalle bianche dita del vento.
Mi fermerò coi vecchi pensionati nei giardini
a seguire il ritmo cadenzato della ruspa
e dei pensieri.